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Escursioni terrestri

Città dalle origini fenicie - con influenze greche, romane, arabe, normanne, sveve, angioine, spagnole - Marsala è ricca di bellezze artistiche e di contenuti unici, irripetibili.
Forte del suo carattere archeologico e ambientale, Marsala conserva testimonianze disseminate in un luogo geograficamente speciale, dove la natura si esprime nei suoi molteplici caratteri. Il patrimonio artistico che il territorio propone è ampio: chiese, grotte e santuari; ipogei, terme e strade sommerse; statue, anfore e relitti di navi; necropoli e luoghi di culto. Dalla Laguna dello Stagnone e fino al centro storico si estende un'immensa area antica - in parte recuperata, ma molta ancora sommersa - che convive con il moderno complesso urbano.
Oggi Marsala conserva ancora il suo carattere archeologico, marinaro, garibaldino. È città del vino, di fiori, sale, fragole e ceramica. Qui, colori, sapori e profumi di Sicilia si incontrano in un territorio che, tra stradine del centro storico e borgate dell'entroterra, continua a coltivare la tipica ospitalità mediterranea.

 
Mozia fu un'antica città fenicia, sita sull’isola di San Pantaleo, nello Stagnone di Marsala. L'isola si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l’Isola Grande e la terraferma.
Mozia fu interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero nel mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. e dovette rappresentare un punto d'approdo ed una base commerciale morfologicamente molto simile alla città fenicia di Tiro.
Di fronte all'isola di Mothia, nella laguna dello Stagnone, spicccano le saline di Marsala, con i loro tre mulini restaurati e funzionanti. Le saline della laguna, ancora oggi utilizzate per la produzione del sale marino,sono state elette “Luogo del Cuore” FAI.
 



 
L’antica Drepanon con la sua forma di falce si protende verso il mare fino alla Torre di Ligny. Percorrendo il centro storico si leggono i segni delle varie stratificazioni culturali, dal quartiere più antico Casalicchio, a quello ebraico della Giudecca, ai ruderi medievali del Castello di Terra, al Castello di Mare o della Colombaia. Splendidi sono, nel corso principale, il palazzo Senatorio e il palazzo Riccio di San Gioacchino. Interessanti le chiese del Purgatorio, che custodisce i Misteri (venti gruppi scultorei raffiguranti la passione di Cristo) e del Collegio. Poco distante dal centro storico il santuario dell’Annunziata e il Museo Pepoli, che custodisce imperdibili preziosi gioielli d’arte. A Sud della città, le saline costituiscono l’unicum ambientale da cui ha inizio l’itinerario della via del sale.
 
Meravigliosa sintesi di arte, storia e paesaggio, la cittadina di Erice conserva praticamente intatto il suo centro medievale, perfettamente integrato con la morfologia del monte ed armoniosamente fuso con la splendida natura circostante. La città è delimitata sul lato occidentale da mura ciclopiche, interrotte da torrioni e da tre porte normanne: porta Spada, porta del Carmine e porta Trapani.
A sud-est dell'abitato si trova il bellissimo giardino del Balio, all'interno del quale svetta il castello Pepoli, costruito in età normanna. Risale invece al XII sec. il castello di Venere: una tipica fortezza medievale costruita nell'area ove un tempo doveva sorgere l'antico santuario di Venere Ericina.

Erice accoglie più di sessanta chiese, alcune delle quali documenti architettonici di grande pregio e preziosa testimonianza storica: tra queste la chiesa di San Martino, di San Cataldo, di San Giuliano, di San Giovanni Battista.

 
Primario sito archeologico della provincia di Trapani, Segesta fu una delle principali città degli Elimi, un popolo di cultura e tradizione peninsulare che secondo la tradizione antica, proveniva da Troia. La città, fortemente ellenizzata per aspetto e cultura, raggiunse un ruolo di primo piano tra i centri siciliani e nel bacino del Mediterraneo, fino al punto di coinvolgere nella sua secolare ostilità con Selinunte anche Atene e Cartagine.
Già famosa per i suoi due monumenti principali, il tempio dorico e il teatro, Segesta vive ora una nuova stagione di scoperte, dovute a scavi scientifici che mirano a restituire un’immagine complessiva della città.

 

La città vanta una storia millenaria e ha avuto un ruolo importante per la storia del Mediterraneo e dell’Europa. Fondata come "città-porto" dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C. fin dal principio ha rappresentato un importante snodo commerciale e culturale fra Occidente e Oriente. Dopo Cartaginesi, Greci, Romani, Vandali e Bizantini, la città fu un possesso arabo. Sotto la dominazione dei Kalbiti divenne roccaforte dell'Emirato di Sicilia.
Con Ruggero I e il figlio Ruggero II la città conobbe i fasti della Contea di Sicilia, esistita dal 1071 al 1130: in quest'anno fu istituito il Regno di Sicilia, di cui Palermo fu capitale. Fu nuovamente capitale dal 1816 al 1817 del Regno delle Due Sicilie e successivamente divenne la seconda città per importanza dello stesso regno duo-siciliano (mantenendo tuttavia il titolo di capitale della parte isolana del regno) fino al 1861.
La lunga storia della città e il succedersi di numerose civiltà e popoli le hanno regalato un notevole e unico patrimonio artistico e architettonico che spazia dai resti delle mura puniche per giungere a ville in stie liberty, passando dalle residenze e dai luoghi di culto in stile bizantino e arabo-normanno, alle architetture gotiche e basiliche barocche, ai teatri neoclassici e ai palazzi razionalisti.
 

La città si trova a 310m sul livello del mare, e domina quelli che una volta erano gli splendidi agrumeti della Conca d'Oro e la città di Palermo, dalla quale dista pochissimi chilometri e da cui è facilmente raggiungibile mediante i normali autobus di linea.
Monreale è famosa nel mondo per la sua splendida Cattedrale. La chiesa è l'esempio più importante dell’architettura normanna in Sicilia: al gusto nordico si affiancarono qui elementi classici, tradotti ed interpretati dalle maestranze arabe e bizantine che ancora abitavano l'isola al tempo della costruzione.

 
La città di Selinunte sorge su un promontorio, poco distante dal mare, tra Marsala e Agrigento. Dapprima abitata dai Sicani e poi dai Fenici, fu colonia greca a partire dalla metà (o dalla fine) del VI sec. a. C.
Il parco archeologico di Selinunte è oggi considerato il più ampio ed imponente d’Europa e comprende numerosi templi, santuari e altari.
Presso la costa, lievemente spostata verso ovest, vi è l’acropoli, sulla quale sorgono 4 templi, mentre
su una collina situata ad est della cittadina si innalzano altri 3 templi.
I templi di Selinunte sono costruiti tutti secondo i canoni dell’ordine dorico, lo stile architettonico greco più antico, le cui caratteristiche principali sono la semplicità e l’essenzialità, che dànno il senso dell’ordine e dell’immortalità divina, contrapposte allla fugacità e al caos del mondo sensibile.
A selinunte potete visitare la Riserva Naturale del Belice, con le sue meravigliose spiagge bagnate da un mare cristallino e circondate da una natura incontaminata.

 




 

Il resto più affascinante di Agrigento è senza dubbio la nota Valle dei Templi, imponente testimonianza della Magna Grecia in Sicilia. Dal 1997 la Valle dei Templi fa parte della lista del Patrimonio mondiale dell’umanità secondo l’UNESCO. Il parco che la accoglie è il più esteso parco archeologico del mondo e raccoglie dieci templi dorici, tre santuari e diverse necropoli: Montelusa, Mosè, Pezzino, necropoli romana e tomba di Terone, aleocristiana e Acrosoli.
Sono presenti nell’area anche opere idrauliche come il giardino della Kolymbetra e gli Ipogei, fortificazioni e una parte di un quartiere ellenistico-romano. Fra i luoghi di riunione dell’antica Grecia, troviamo l'Agorà inferiore nei pressi del tempio di Zeus olimpio e l'Agorà superiore nel complesso museale. E ancora un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca.